Percorso museale

Per accedere alle nuove sale espositive si percorre una lunga pensilina che consente sempre l’osservazione dei suggestivi capanni in canna palustre che circondano l’Ecomuseo.
Di fronte al banco reception, dove si possono acquistare pubblicazioni e prodotti tipici del territorio, si trova l’Aula Didattica per la prima accoglienza dei gruppi e per la visione, anche singola, di un filmato introduttivo sulla mission museale e sul contesto ambientale che documenta le origini storiche di queste lavorazioni, così circoscritte all’ambito villanovese.

Si passa poi alla sezione che descrive l’evoluzione del territorio, un tempo in prossimità di vaste zone umide e vallive che il visitatore oggi fatica ad immaginare guardando il paesaggio agricolo circostante. Ed è proprio per ovviare a questo radicale cambiamento che, dopo aver ammirato la prima grande vetrina dei manufatti, si accede alla grande sala “immersiva” che mette il visitatore di fronte ad una spettacolare linea d’orizzonte fisica e multimediale, lunga oltre 11 metri, priva di commenti didascalici, animata solamente da suoni d’ambiente. Su questa grande parte/schermo scorrono 16 minuti di contemplazione della valle, silenziosa e immanente e di esplorazione dell’habitat odierno delle vegetazioni palustri, un tempo abbondanti da queste parti e oggi presenti solo a rari tratti.

La proiezione, realizzata tutta in HD, oltre che fungere da rimando all’esplorazione di paesaggi insospettati, vorrebbe anche indurre quel rispetto di pagana deferenza che gli abitanti di queste terre nutrivano per la valle, dispensatrice di tante risorse e campo di duro lavoro al tempo degli sfalci.
Di fronte invece, sullo stesso piano, si accede alla casa-laboratorio, dove venivano conservate, essiccate e lavorate le varie erbe palustri. Qui si tengono le dimostrazioni pratiche e si mette in scena la convivenza con l’insalubre materia prima.
Salendo al piano superiore inizia il ciclo delle 5 erbe. In quattro ambienti diversi si possono ammirare centinaia di reperti e manufatti suddivisi per cicli, ognuno contraddistinto da un colore diverso di riferimento a terra e accompagnati dalle informazioni necessarie a comprendere l’abilità e la fatica che richiedevano queste lavorazioni.

Il piano ammezzato ospita 3 sezioni, una dedicata ai “giochi di una volta”, realizzati con materiali di recupero, un’apposita sala, cosiddetta “del campionario” che documenta l’ampio raggio di distribuzione raggiunto dall’esportazione dei manufatti di Villanova e una sezione dedicata alle innovazioni nelle tecniche di costruzione che, partendo dai vecchi capanni, portano verso la bioedilizia e le sperimentazioni edilizie in canna palustre.
La fine del percorso riporta il visitatore davanti al bookshop iniziale e l’uscita oppure verso l’area di ristoro.

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